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Trattamento dell’acqua nell’industria alimentare: igiene e risparmio idrico

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Nell’industria alimentare, l’acqua non è una semplice utilità di processo, è una risorsa strategica, trasversale a ogni fase della produzione, dal lavaggio delle materie prime alla cottura, dalla refrigerazione al cleaning degli impianti. 

Proprio per questa ragione, la gestione dell’acqua e, in particolare, delle acque reflue nell’industria alimentare, spesso ricche di sostanze organiche e difficili da trattare, è oggi uno dei nodi più delicati per le imprese del settore, chiamate a garantire insieme standard igienici elevatissimi, continuità produttiva, conformità normativa e sostenibilità economica.

Grundfos Water Treatment affronta il tema del trattamento dell’acqua nell’industria alimentare con una visione evoluta, che permette di valorizzare la risorsa idrica lungo l’intero ciclo industriale, riducendo sprechi, consumi e complessità operative. 

Nel contesto specifico delle acque reflue, le soluzioni di Grundfos W.T. per il settore food & beverage sono orientate al riuso, permettendo di riciclare fino all’80% delle acque reflue e contribuendo a ridurre l’impronta ambientale dei processi.

Caratteristiche e problematiche delle acque reflue nell’industria alimentare

Le acque reflue prodotte nei processi dell’industria alimentare si distinguono per una composizione complessa, mutevole e spesso fortemente influenzata dalla tipologia di lavorazione. Caseifici, cantine, macelli, industrie conserviere, imbottigliatori e produttori di bevande generano reflui profondamente diversi tra loro, ma accomunati da un’elevata presenza di sostanze organiche.

Tra gli elementi predominanti si riscontrano residui di cibo, oli, grassi, zuccheri, amidi e proteine. Questo rende i reflui particolarmente “ricchi” dal punto di vista del carico organico, ma anche più impegnativi da trattare in modo stabile e continuo. A tali componenti si sommano spesso solidi sospesi, schiume, nutrienti e, in alcuni casi, detergenti e disinfettanti utilizzati nei cicli di lavaggio e sanificazione.

La forte componente organica di queste acque può anche generare effetti collaterali spiacevoli. Quando i reflui non vengono gestiti con rapidità e controllo, infatti, possono attivarsi fermentazioni spontanee con conseguente sviluppo di odori sgradevoli, aumento dell’instabilità del processo e peggioramento delle condizioni operative dell’impianto.

Un ulteriore elemento di criticità è la variabilità. Nell’industria alimentare la produzione non è quasi mai perfettamente lineare: esistono picchi stagionali, campagne produttive, cambi ricetta, fasi di fermo e riavvio che modificano portate e concentrazioni. Questo richiede sistemi di trattamento flessibili, capaci di adattarsi senza perdere efficienza.

I costi energetici rappresentano un altro fronte decisivo. Molti impianti tradizionali di trattamento richiedono una quantità elevata di energia elettrica per pompaggio, aerazione, separazione e trattamento finale. Questo incide sia sul costo operativo sia sul profilo di sostenibilità dell’azienda.

Infine, vi è il tema della conformità normativa. In Italia il riferimento generale è il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che impone specifici obblighi da rispettare alle aziende, come il rispetto dei limiti di scarico, il monitoraggio dei solidi sospesi e l’adeguata gestione degli impianti. 

Sistemi di trattamento delle acque reflue nell’industria alimentare

Per rispondere in modo efficace alle criticità tipiche del comparto food, non esiste una tecnologia unica valida per tutte le aziende. Il trattamento ottimale nasce piuttosto dalla combinazione di più soluzioni, calibrate sul tipo di refluo, sugli obiettivi di qualità dell’acqua trattata, sugli spazi disponibili e sulla possibilità e necessità di recupero e riutilizzo.

Per questo motivo, possono entrare in gioco diverse tecnologie e soluzioni, che spesso lavorano in sinergia e che possono includere:

Sedimentazione, un processo di separazione per gravità che consente di rimuovere i solidi sospesi più pesanti, riducendo la torbidità del refluo e ottimizzando le performance delle soluzioni a valle.

Flottazione, una soluzione particolarmente efficace per l’eliminazione di oli, grassi e materiali leggeri. Trova ampia applicazione nei settori lattiero-caseario e delle carni, dove garantisce una separazione rapida e mirata delle frazioni galleggianti.

Filtrazione, che permette di affinare ulteriormente la qualità dell’acqua, trattenendo le particelle residue e rendendo il fluido idoneo anche a logiche di riutilizzo.

Trattamento biologico, che sfrutta l’azione di microrganismi come fanghi attivi o digestori, per la degradazione controllata della sostanza organica. 

Reattori a membrana (MBR), una tecnologia avanzata che integra trattamento biologico e separazione a membrana, garantendo elevata efficienza depurativa in spazi contenuti. Particolarmente indicata in contesti dove è previsto il recupero e il riutilizzo dell’acqua trattata.

Ultrafiltrazione, un processo in grado di rimuovere colloidi, batteri, virus e macromolecole, utilizzato per migliorare la qualità microbiologica dell’acqua.

Osmosi inversa, un sistema ad alte prestazioni basato su membrane semipermeabili, progettato per eliminare sali disciolti e microinquinanti. È la scelta elettiva quando si richiede un’acqua di qualità elevatissima o destinata a riutilizzi critici. 

Oltre alle applicazioni sopra riportate, Grundfos W.T. ha sviluppato già 10 anni fa un sistema in grado di recuperare l’acqua da soluzione di perossido di idrogeno, usata per la sterilizzazione dei contenitori alimentari. L’efficienza in questo caso raggiunge valori intorno al 90%, con più di 50 unità vendute ad oggi in tutto il mondo. 

Non solo acque reflue: i sistemi di trattamento dell’acqua nell’industria alimentare di Grundfos W.T.


Grundfos W.T. fornisce soluzioni complete per l’intero ciclo di trattamento dell’acqua nell’industria alimentare, pensate per interfacciarsi con i sistemi di controllo e per fornire acqua conforme agli standard qualitativi richiesti dalle singole applicazioni.

Non solo sistemi di trattamento delle acque reflue compatti e tecnologie di recupero e riciclo delle acque di scarico, ma anche impianti complessi per il trattamento dell’acqua di preparazione e l’acqua di processo e sistemi di affinaggio delle acque minerali e naturali.

Nel settore alimentare questo significa poter contare su impianti personalizzati per la preparazione dei cibi, per il trattamento delle acque destinate alle lavorazioni, per l’affinamento di acque con caratteristiche specifiche e per la stabilità qualitativa del prodotto nel tempo. 

Quando l’acqua entra direttamente nella composizione di soft drink, distillati o alimenti solidi, infatti, la sua qualità incide in modo diretto sul risultato finale. Allo stesso modo, nei processi di lavaggio, risciacquo e condizionamento, la costanza delle caratteristiche dell’acqua diventa determinante per preservare igiene, performance e continuità.

In una fase storica in cui il comparto food è chiamato a produrre di più consumando meno risorse, scegliere un partner tecnologico capace di presidiare l’intero ciclo dell’acqua in modo sostenibile, significa investire in affidabilità e visione industriale di lungo periodo.

Contatta Grundfos per valorizzare ogni metro cubo d’acqua impiegato nei processi alimentari con soluzioni evolute, efficienti e sostenibili.  



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