L’acqua calda sanitaria che scorre dai rubinetti di casa, dalle docce di una suite d’albergo o dai reparti di una struttura sanitaria è un elemento di comfort e pulizia. Ma quando impianti idrici non sono progettati e gestiti con rigore, quello stesso comfort può trasformarsi in un rischio tanto invisibile quanto pericoloso: la proliferazione della legionella.
Questo batterio, trasmesso per via aerea attraverso acqua calda sanitaria Aerosol contaminato da docce, rubinetti, vasche idromassaggio torri evaporative, ecc., può causare forme gravi di polmonite, con impatti clinici importanti soprattutto in soggetti fragili, anziani o affetti da patologie croniche.
Grundfos Water Treatment – leader globale nelle soluzioni idriche ad alta efficienza energetica – affianca progettisti, gestori e property owner con sistemi avanzati di movimentazione, trattamento, filtrazione e disinfezione dell’acqua, pensati per coniugare prestazioni, sostenibilità e massima sicurezza contro le contaminazioni batteriche come quelle da legionella, sempre più frequenti in Italia.
Legionella e acqua calda sanitaria: la situazione in Italia
Negli ultimi trent’anni i casi di legionellosi, infezione delle vie respiratorie causata dalla legionella, hanno mostrato una crescita costante. Nonostante la malattia rimanga in parte sottostimata, i dati ufficiali delineano una tendenza in continua crescita.
Le infezioni da legionella sono passate da 2124 casi all’anno nel 2020 a 4627 nel 2024. Una parte dei casi è correlata a soggiorni in strutture ricettive; un’altra quota riguarda ospedali, case di riposo e RSA. Tuttavia, una grossa fetta delle infezioni viene classificato come “comunitarie”, ovvero di origine non definita: un segnale che indica come gli impianti idrici di uso quotidiano – residenziali e terziari – possano rappresentare un potenziale serbatoio di rischio se non gestiti in modo adeguato.
Per chi progetta, gestisce e investe in edifici di alto livello, questi numeri non sono semplici statistiche: descrivono un rischio che, se sottovalutato, può generare focolai pericolosi, contenziosi, danni d’immagine, interruzioni di servizio e costi di bonifica.
Fattori che influenzano la presenza di legionella nell’acqua calda sanitaria
La legionella può trovare nell’impianto idrico e negli impianti di condizionamento un ecosistema favorevole, costruito da una combinazione di condizioni fisiche, idrauliche e gestionali, questi fattori includono:
- Temperatura dell’acqua: la legionella prolifera a temperature comprese tra 20 e 40 °C, mentre sotto i 20 °C tende a restare inattiva e sopra i 50 °C viene progressivamente eliminata.
- Ristagni d’acqua: i ristagni d’acqua nelle tubazioni poco utilizzate favoriscono la formazione di biofilm sulle pareti interne, creando un ambiente ideale in cui il batterio può stabilizzarsi, moltiplicarsi e rilasciarsi nel flusso d’acqua.
- Incrostazioni calcaree e qualità delle tubazioni: le incrostazioni calcaree e i materiali di tubazione usurati o non idonei aumentano la rugosità interna, formando superfici che facilitano l’ancoraggio del biofilm e la crescita della legionella.
- Ostruzioni e disequilibri idraulici: ostruzioni parziali, valvole bloccate e bilanciamenti errati delle portate generano zone di scarsa circolazione o ristagno, riducendo l’autopulizia dell’impianto, favorendo lo sviluppo della legionella.
- Manutenzione carente e terminali di erogazione: rubinetti, soffioni doccia e aeratori non puliti o sanificati regolarmente diventano punti critici in cui si accumulano biofilm e depositi dove può svilupparsi e annidarsi il batterio.
Come evitare la presenza di legionella nell’acqua calda sanitaria
Affinché un impianto idrico per acqua sanitaria sia realmente sicuro rispetto al rischio legionella, è opportuno seguire alcune raccomandazioni che riguardano la progettazione la gestione dell’impianto idrico:
- Temperatura di produzione dell’acqua calda sanitaria pari o superiore a 60 °C e in nessun punto dell’impianto inferiore ai 55 °C, inserendo dispositivi di miscelazione dell’acqua nei punti di erogazione per evitare il rischio di scottature per l’utente finale.
- Distanziamento e isolamento delle linee di acqua fredda sanitaria da fonti di calore come linee d’acqua calda sanitaria, radiatori, linea di ricircolo, tubazioni dei riscaldamenti e l’ambiente esterno.
- Eventuale collegamento di una linea di ricircolo dell’acqua calda sanitaria all’impianto idrico, per ridurre i tempi di permanenza dell’acqua nelle tubazioni e ostacolare la formazione di biofilm e ristagni prolungati.
- Esecuzione di piani di manutenzione periodici programmati che comprendono programmi periodici di lavaggio, disincrostazione, sanificazione dei terminali e verifica dei bilanciamenti idraulici.
Nelle strutture a maggior rischio o più complesse, come hotel di grandi dimensioni, residenze sanitarie, ospedali, resort con spa, campus ecc, è sempre più strategico affiancare a tali misure un sistema di disinfezione chimica in continuo, stabile e controllato.
Grundfos WT ha sviluppato una gamma di sistemi dedicati alla produzione e al dosaggio di biocidi progettati specificamente per combattere la legionella negli impianti idrici di edifici residenziali, commerciali e sanitari, assicurando un acqua calda sanitaria sicura e performance dei sistemi di altissimo livello.
I nostri sistemi di generazione, come le soluzioni basate su tecnologia Oxiperm, producono e dosano diversi biocidi chimici, garantendo un controllo accurato delle concentrazioni e un’elevata stabilità della soluzione prodotta. L’iniezione nell’impianto avviene con altissima precisione, modulata in modo continuo sulla base di parametri idraulici misurati. Oltre al Biossido di cloro Grundfos WT annovera altri prodotti chimici per ostacolare la crescita e la formazione di legionella, tra questi ricordiamo:
- Perossido di Idrogeno PT5
- Ipocloriti
- Monoclorammine
- Ozono, ecc.
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