Il trattamento dell’acqua potabile industriale è una fase decisiva per molte attività produttive. La qualità dell’acqua influisce, infatti, sul funzionamento degli impianti, sulla sicurezza dei prodotti e sulla durata dei componenti.
Un’eccessiva durezza, la presenza di sedimenti, cloro residuo, microrganismi o sostanze organiche possono favorire, a seconda dei casi, incrostazioni, depositi, biofilm, corrosione, alterazioni del prodotto e fermi imprevisti. Per questa ragione, ogni impianto deve essere progettato in base alle caratteristiche dell’acqua in ingresso e alle esigenze del processo.
Grundfos Water Treatment sviluppa tecnologie per il trattamento dell’acqua in numerosi settori produttivi. Soluzioni affidabili e precise consentono di trattare l’acqua nel modo più adatto, limitando sprechi, depositi e interventi di manutenzione.
Che cos’è e a cosa serve il trattamento dell’acqua potabile in ambito industriale?
Il trattamento dell’acqua potabile in ambito industriale comprende processi fisici, chimici, chimico-fisici e, in specifiche applicazioni, biologici, studiati per rimuovere o ridurre impurità, sali disciolti, microrganismi e sostanze indesiderate dall’acqua.
Nell’industria, il trattamento dell’acqua potabile serve soprattutto a:
- Proteggere gli impianti: la riduzione della durezza e, dunque, di calcio e magnesio limita la formazione di calcare nelle tubazioni, nelle caldaie e negli scambiatori di calore. Questo aiuta a evitare ostruzioni, surriscaldamenti e danni ai componenti.
- Garantire processi produttivi sicuri: nei settori alimentare, farmaceutico, cosmetico e delle bevande, l’acqua può entrare direttamente nella formulazione del prodotto. Deve quindi rispettare parametri precisi e mantenere caratteristiche costanti.
- Preparare l’acqua per il raffreddamento: torri evaporative, circuiti termici e macchinari industriali richiedono grandi volumi d’acqua trattata. La corretta preparazione limita incrostazioni, corrosione e crescita microbiologica.
- Migliorare la qualità del prodotto finale: la presenza di cloro, metalli, sali o sostanze organiche può influire su sapore, colore, stabilità e composizione del prodotto.
- Ridurre la manutenzione: un’acqua adatta all’impianto limita l’accumulo di depositi e aiuta a conservare più a lungo tubazioni, pompe, valvole e scambiatori.
- Rispettare i requisiti normativi: il trattamento consente di controllare i parametri dell’acqua utilizzata e uniformarsi alle disposizioni applicabili al settore.
LEGGI ANCHE: Trattamento acque per navi da crociera: le soluzioni Grundfos W.T.
Tecnologie per il trattamento dell’acqua potabile industriale
Le tecnologie impiegate nel trattamento dell’acqua potabile industriale hanno il compito di rendere l’acqua adatta all’uso produttivo e alle caratteristiche dell’impianto. Tra le tecnologie più impiegate rientrano la filtrazione a membrana, multimedia, ai carboni attivi, l’osmosi inversa, l’addolcimento, la coagulazione, la flocculazione e la disinfezione.
Filtrazione a membrana
Le tecnologie di filtrazione a membrana separano le impurità e i microrganismi attraverso barriere selettive. Le soluzioni più diffuse comprendono:
- Microfiltrazione: utilizza membrane con pori generalmente compresi tra 0,1 e 1 micrometro. Trattiene solidi sospesi, sedimenti, alghe, protozoi e gran parte dei batteri.
- Ultrafiltrazione: impiega membrane con pori indicativamente compresi tra 0,005 e 0,1 micrometri, spesso intorno a 0,01–0,05 micrometri. Rimuove particelle molto fini, colloidi, batteri, protozoi e macromolecole organiche, oltre a molti virus in funzione della membrana.
- Nanofiltrazione: utilizza membrane con capacità di separazione nell’ordine di circa 1 nanometro. Trattiene molecole organiche di piccole dimensioni e soprattutto ioni multivalenti, come calcio e magnesio, riducendo la durezza dell’acqua.
Filtrazione multimedia
La filtrazione multimedia utilizza strati di materiali granulari, come sabbia, antracite e ghiaia, per trattenere le impurità più grossolane.
È indicata per ridurre:
- sabbia;
- limo;
- sedimenti;
- ruggine;
- torbidità.
Questa fase protegge i trattamenti successivi e limita l’accumulo di impurità nei filtri più fini.
Filtri a carboni attivi
I carboni attivi sono materiali porosi caratterizzati da un’elevata superficie interna, capaci di adsorbire diversi composti.
Vengono impiegati, ad esempio, per rimuovere:
- cloro residuo, particolarmente importante prima di eventuali trattamenti con membrane sensibili all’ossidazione;
- odori;
- sapori sgradevoli;
- numerosi composti organici.
Osmosi inversa
L’osmosi inversa è una tecnologia di trattamento che consente di ottenere acqua con un contenuto molto basso di sali disciolti.
L’acqua viene spinta ad alta pressione attraverso una membrana semipermeabile, che trattiene:
- sali disciolti;
- nitrati;
- numerosi metalli;
- molte sostanze organiche e inorganiche disciolte;
- microrganismi.
È una tecnologia molto utilizzata nei settori farmaceutico, alimentare, elettronico ed energetico o quando è necessario ottenere un’acqua dall’elevata purezza.
Addolcimento a scambio ionico
L’addolcimento riduce la durezza dell’acqua rimuovendo gli ioni calcio e magnesio attraverso un processo di scambio ionico.
È indicato per limitare depositi e incrostazioni all’interno di:
- caldaie;
- generatori di vapore;
- scambiatori di calore;
- circuiti di lavaggio;
- torri di raffreddamento.
Coagulazione e flocculazione
Coagulazione e flocculazione sono tecnologie che permettono di rimuovere particelle troppo piccole per essere separate con i filtri tradizionali.
Specifici reagenti favoriscono l’aggregazione tra le particelle colloidali che, successivamente, vengono eliminate mediante sedimentazione, flottazione o filtrazione. Il processo è utilizzato soprattutto per ridurre torbidità, colloidi e sostanze organiche.
Disinfezione chimica e fisica
Tra i sistemi di disinfezione fisica maggiormente impiegati quando è necessaria una sterilizzazione dell’acqua per rispettare requisiti particolarmente restrittivi, rientrano le tecnologie di trattamento a raggi UV, che inattivano batteri, virus e altri microrganismi senza aggiungere sostanze chimiche all’acqua. Poiché non lascia un residuo disinfettante nell’acqua, può essere necessario affiancarlo ad altre misure per limitare il rischio di ricontaminazione nelle reti e nei serbatoi.
Oltre alla disinfezione fisica, esistono anche sistemi di disinfezione chimica dell’acqua. Questi sfruttano le capacità di alcune sostanze, come il biossido di cloro o l’ozono, di ossidare e inattivare batteri, virus, microrganismi presenti nell’acqua e contribuire al controllo dei biofilm. Il dosaggio di questi composti chimici richiede particolare attenzione per limitare la formazione di eventuali sottoprodotti.
Scegli Grundfos WT per il trattamento dell’acqua potabile industriale
Grundfos W.T. sviluppa sistemi di trattamento dell’acqua industriale progettati in base alla qualità dell’acqua in ingresso, alle caratteristiche del processo produttivo e agli standard richiesti dal settore.
Le soluzioni possono integrare diverse tecnologie, tra cui filtrazione, addolcimento, osmosi inversa, disinfezione e trattamento chimico, configurate secondo le esigenze dello stabilimento industriale.
Ogni sistema viene studiato per ottenere acqua con parametri controllati, ridurre impurità e contaminanti e proteggere la qualità del prodotto finale.
Contatta Grundfos Water Treatment per richiedere una consulenza dedicata e affidarti a una competenza internazionale e un approccio su misura, adatto anche agli impianti più complessi.
LEGGI ANCHE: Trattamento PFAS nell’acqua: come mettere a norma gli impianti industriali