I dissalatori navali trasformano l’acqua di mare in acqua dolce direttamente a bordo, riducendo la dipendenza dalle riserve stoccate e offrendo maggiore autonomia durante la navigazione. La loro scelta è particolarmente importante per yacht di grandi dimensioni, navi commerciali, unità offshore e imbarcazioni destinate a lunghe permanenze in mare.
In questi progetti, capacità produttiva, consumi energetici, salinità dell’acqua, ingombri disponibili e resistenza dei materiali devono essere valutati contemporaneamente.
Grundfos Water Treatment sviluppa soluzioni avanzate per il trattamento dell’acqua nel settore navale, integrando tecnologie come l’osmosi inversa nei progetti che richiedono desalinizzazione e produzione di acqua di elevata qualità.
Cosa sono i dissalatori navali e come funzionano?
I dissalatori navali sono sistemi progettati per separare i sali e gli altri contaminanti presenti nell’acqua marina, rendendola utilizzabile a bordo, durante la navigazione, per differenti esigenze.
La tecnologia più diffusa per raggiungere tale scopo è l’osmosi inversa, o RO – Reverse Osmosis. Il processo utilizza pressioni elevate per spingere l’acqua di mare attraverso membrane semipermeabili: queste lasciano passare l’acqua, trattenendo gran parte dei sali disciolti e delle sostanze indesiderate.
Il sistema genera così due flussi distinti:
- acqua dissalata, destinata all’utilizzo a bordo;
- concentrato salino, nel quale rimangono i sali e le sostanze separate dalle membrane.
Prima di raggiungere le membrane, l’acqua marina viene normalmente sottoposta a un pretrattamento, necessario per ridurre particelle e impurità che potrebbero compromettere l’efficienza del processo. A valle dell’osmosi inversa possono essere previsti ulteriori trattamenti, definiti in funzione della qualità dell’acqua richiesta, come la remineralizzazione per l’acqua destinata ad usi potabili.
Produrre acqua direttamente a bordo offre un vantaggio importante anche dal punto di vista della progettazione navale. Ridurre la quantità di acqua da stoccare consente infatti di contenere peso e spazio occupato dai serbatoi, aumentando l’autonomia dell’unità e rendendo più flessibile la gestione delle riserve.
A cosa serve un dissalatore navale?
L’acqua prodotta da un dissalatore navale può essere destinata, in funzione del livello di trattamento e della qualità finale richiesta, a diversi utilizzi. Tra i principali rientrano:
- docce, lavabi e altre utenze sanitarie di bordo, per garantire acqua dolce agli ambienti destinati a equipaggio e passeggeri;
- cucine e aree di preparazione degli alimenti, quando l’acqua viene sottoposta ai trattamenti necessari per renderla idonea all’uso previsto;
- lavanderie di bordo, particolarmente rilevanti su navi con permanenze prolungate in mare;
- pulizia di cabine, ponti e superfici per le quali è richiesto l’impiego di acqua dolce;
- lavaggio di attrezzature e componenti, dove è necessario evitare l’impiego diretto di acqua salata;
- utenze tecniche e impiantistiche, che possono richiedere acqua a bassa salinità per determinate operazioni;
- produzione di acqua potabile, quando il sistema comprende anche gli opportuni trattamenti di post-trattamento, remineralizzazione e disinfezione.
Il dissalatore può quindi diventare una parte centrale del sistema idrico di bordo, perché contribuisce a fornire acqua a molte delle principali utenze quotidiane e tecniche senza dipendere esclusivamente dalle riserve imbarcate nei serbatoi.
Come scegliere il dissalatore navale più adatto?
La scelta di un dissalatore navale deve partire dal fabbisogno reale di acqua dolce dell’unità navale.
Bisogna, dunque, valutare numero di persone a bordo, durata delle navigazioni, utilizzi tecnici, servizi presenti e numero di ore nelle quali l’impianto può essere mantenuto in funzione.
Inoltre, tra i principali aspetti da considerare rientrano anche:
- capacità produttiva, espressa in litri o metri cubi di acqua all’ora;
- salinità dell’acqua da trattare, che influenza direttamente il processo di osmosi inversa;
- consumo energetico, particolarmente importante negli impianti che lavorano per molte ore;
- spazio disponibile a bordo, che può orientare verso configurazioni compatte o su skid;
- qualità dei materiali e resistenza alla corrosione, fondamentale in presenza di acqua marina e cloruri;
- automazione e controllo, per semplificare gestione, diagnostica e manutenzione.
Anche l’efficienza energetica merita un’attenzione particolare. L’osmosi inversa dell’acqua marina richiede, infatti, pressioni elevate e può rappresentare un carico significativo per l’impianto elettrico di bordo. I sistemi più avanzati utilizzano quindi dispositivi di recupero energetico, capaci di recuperare parte dell’energia presente nel flusso ad alta pressione.
Dissalatori navali: perché la scelta del fornitore giusto è decisiva?
Un dissalatore navale non è un componente da valutare isolatamente. Deve essere integrato all’interno di spazi tecnici limitati, lavorare con un’acqua particolarmente aggressiva e produrre la quantità richiesta senza generare consumi o necessità di manutenzione incompatibili con il progetto.
Un fornitore con esperienza deve quindi contribuire non soltanto alla scelta della macchina, ma alla definizione di un sistema coerente con le caratteristiche dell’unità navale e con il profilo di utilizzo previsto.
Per questo motivo il fornitore giusto dovrebbe essere in grado di valutare contemporaneamente differenti parametri per scegliere il corretto dimensionamento dell’impianto, le migliori tecnologie di pretrattamento e desalinizzazione e definire le modalità di gestione e manutenzione.
Scegli i sistemi di trattamento e desalinizzazione in mare di Grundfos Water Treatment
Nel settore navale, il trattamento dell’acqua deve rispondere a esigenze molto diverse: disponibilità di acqua dolce a bordo, qualità dell’acqua per gli utilizzi previsti, continuità operativa, ingombri ridotti e affidabilità in condizioni ambientali particolarmente impegnative.
Grundfos Water Treatment sviluppa soluzioni complete e personalizzate per il trattamento dell’acqua, combinando differenti tecnologie in funzione delle caratteristiche dell’acqua in ingresso, delle portate richieste e degli obiettivi di qualità da raggiungere.
L’approccio non si limita quindi a un singolo componente, ma può comprendere diverse fasi del processo, tra cui pretrattamento, filtrazione, microfiltrazione, ultrafiltrazione, nanofiltrazione, demineralizzazione e desalinizzazione, oltre ai sistemi di controllo e gestione dell’impianto.
A ciò si aggiungono i servizi di assistenza, manutenzione, ottimizzazione e supporto tecnico, importanti per mantenere nel tempo l’efficienza e l’affidabilità del sistema di trattamento.
Contatta Grundfos Water Treatment per sviluppare un sistema di desalinizzazione e trattamento dell’acqua su misura per la tua unità navale e affidare il progetto a un partner specializzato in tecnologie avanzate per il trattamento dell’acqua di mare.